Spilloni

Dalla palafitta di Colombier privengono 12 spilloni in bronzo, di diversa tipologia; sono stati introdotti a seguito dell'acquisto della Collezione Neumann.

Luogo di rinvenimento: Colombier (Lago di Neuchâtel, Svizzera)

Datazione: Età del Bronzo

Descrizione:

I cosiddetti "spilloni" sono oggetti molto diffusi in tutta l'età del bronzo europea. Si tratta di lunghi aghi in bronzo che venivano utilizzati per il fissaggio delle vesti. La parte terminale degli spilloni ha spesso una capocchia di forma più o meno elaborata. Inoltre, molto spesso questi reperti presentano decorazioni incise. In base alla tipologia di capocchie e decorazioni, i tipi di spillone possono essere collocati nelle diverse fasi dell'età del bronzo. Quelli che si presentano qui, provenienti dalla palafitta di Colombier, si datano complessivamente ad un peridoo che va dal Bronzo recente alla prima Età del Ferro (quindi tra il XII e il IX secolo a.C.); ognuno ha poi una specifica datazione. È interessante notare come uno degli spilloni presentati - l'ottavo nella foto, a partire da sinistra - sia in parte un falso. Mentre la testa è originale, il gambo - e la relativa decorazione - sono stati chiaramente realizzati in epoca moderna e montati sulla capocchia. Difficile dire se Neumann avesse acquistato lo spillone già modificato, o se invece questo innesto sia stato effettuato dopo l'acquisto. Per fornire un maggior dettaglo alle caratteristiche delle capocchie, la foto non ritrae gli spilloni in tutta la loro lunghezza: gli aghi sono lunghi tra i 16 e i 21 cm.

Materia e tecnica: bronzo; fusione, martellatura, incisione

Misure: lunghezza tra i 16 e i 21 cm

Parole chiave: età del bronzo, Colombier, palafitta, spilloni

Collocazione: Museo di Antropologia, Complesso di Palazzo Cavalli (Via Giotto, 1 - Padova)

Stato della pubblicazione: in corso di studio da parte di E. Dalla Longa, Centro di Ateneo per i Musei, Università di Padova

Codice di riferimento interno al museo: PE1335-1346

Ente proprietario: Università di Padova

Autori della scheda: Elisa Dalla Longa

Fotografia: Elisa Dalla Longa

Gestione dei diritti: Museo di Antropologia dell’Università di Padova