Teatro anatomico

Il teatro anatomico edificato nel 1595 su ordine di Girolamo Fabrici D'Acquapendente (1537-1619) è il più antico teatro anatomico stabile conosciuto, rimasto in funzione sino alla seconda metà dell’800, quando nel 1872 la facoltà medica si trasferì nei locali dell’ex convento di San Mattia. Il teatro poteva contenere fino a 300 persone. Ha una forma ovale ad anfiteatro, costruito in legno ed articolato su sei livelli a cono rovesciato, con cerchie più larghe dal basso verso l’alto, di ampiezza variabile e illuminato solo da candele. Era provvisto originalmente di un tetto mobile, per consentire la fuoriuscita dei cattivi odori generati dalle dissezioni anatomiche. Per migliorare l’illuminazione, fu realizzato un lucernario a soffitto nel 1844 (poi fatto richiudere). Sul fondo si trova ancora il tavolo che serviva per le lezioni, tenute da un professore e da due studenti con funzione di assistenti (“massari”, procuravano i cadaveri per le dissezioni). Per rendere l’atmosfera meno cupa e per alleviare l’attesa del professore, erano frequenti le esecuzioni musicali dal vivo. Dal 1861 il teatro ebbe una sala comunicante attigua per la preparazione dei cadaveri per le dissezioni (cosiddetta “cucina anatomica”).  Nella parte alta, monumento (1769) a Giovanni Battista Morgagni (1682-1771), che qui insegnò per oltre cinquant’anni (1711-1771).