Sala dei Quaranta

Sul lato orientale si trova la Sala dei Quaranta, così chiamata per il numero degli allievi celebri ivi raffigurati: illustri studenti dell’Università di Padova provenienti da vari paesi d’Europa. I ritratti sono stati eseguiti da Giangiacomo dal Forno (1942), senza particolare fedeltà iconografica. 
Ricordiamo, tra gli altri:
-    Gaspar Bahuin (1560-1624), svizzero. Fu professore di anatomia e botanica a Basilea. Sua è la descrizione dell’omonima valvola ileocecale.
-    Jean Prevost (1585-1631), svizzero. Botanico e medico, fu allievo e successore di Prospero Alpini. La sua opera principale è il “Medicina pauperum”.
-    Adriaan Van Den Spiegel (1578-1625), fiammingo. Fu allievo di
Acquapendente e Casseri e docente di anatomia e chirurgia. Fu il primo a descrivere l’omonimo lobo epatico.
-    Thomas Linacre (1460-1524), inglese. Fu medico di corte di Enrico VIII e docente ad Oxford.
-    William Harvey (1578-1657), inglese. Fornì la prima descrizione del sistema circolatorio umano e fu medico di corte sotto Giacomo I.
-    Olof Rudbek il Vecchio (1630-1702), svedese. Fu lo scopritore dei vasi linfatici dell’intestino nel 1651. Successivamente fu professore di botanica e di anatomia e medicina all'Università di Uppsala, dove fece costruire un teatro anatomico simile a quello dell’ateneo patavino.
-    Thomas Bartholin (1616-1680), danese. Fu presente alla scoperta del dotto pancreatico da parte di Wirsung. Contemporaneamente, ma indipendentemente, a Rudbeck scoprì parte del sistema linfatico. Viene considerato uno dei fondatori della scuola medica danese.
-    Johann Georg Wirsung (1600-1643), tedesco. Noto per la scoperta casuale del condotto pancreatico maggiore nel 1642, al quale ancor oggi resta legato il suo nome. Dopo aver accertato la scoperta, ne fece un disegno inciso in una lastra in rame, conservata prima nella biblioteca della Natio germanica, successivamente a Palazzo Bo e attualmente si trova preservata nel Museo di Storia della medicina di Padova (Musme).
-    Werner Rolfinck (1599-1673), tedesco. Fu docente di anatomia a Jena, dove fondò la cattedra di chimica e fece costruire un teatro anatomico, un orto botanico e un laboratorio di chimica ispirati ai modelli patavini; 
-    Jan Krtitel Bohac (1724-1768), boemo. Fu allievo del Morgagni a Padova ed in seguito divenne professore di medicina nel Carolinum di Praga.
-    Petr Vasiljevic Postnikiv (? - 1716), russo. Venne inviato a Padova da Pietro I il Grande per studiare medicina ed è considerato il primo russo dottore in medicina, seppur non abbia mai esercitato la professione, preferendo la carriera di diplomatico.
-     Janos Snamboky (1531-1584), ungherese. Studiò medicina a Padova dal 1553 al 1557. Fu medico di corte dell’imperatore Massimiliano II.
-    Marko Gerbec (1658-1718), sloveno. Studiò medicina a Vienna, Padova e Bologna.  Fu un noto medico a Lubiana, dove fondò l’Academia Operosorum, la prima accademia scientifica slovena. Fu il primo a descrivere la Sindrome di Stokes-Adams.
-    Alessandro Maurocordato (1636-1709), greco. Fu studente di medicina a Padova e Bologna, dove conseguì la laurea nel 1664.  La sua principale opera, “Pneumaticum Instrumentum circulandi sanguinis sive de motu et usu pulmonum” rappresenta il primo sistematico tentativo di studio delle funzioni del polmone in rapporto alla circolazione del sangue.
-    Emanuele Sciascian (1775-1858), armeno, medico della corte imperiale di Costantinopoli, fu il primo a proporre l’isolamento dei malati per evitare la diffusione del contagio durante le epidemie di colera a Costantinopoli.

La Sala dei Quaranta conserva la cattedra di Galileo, utilizzata nelle sue affollate lezioni nell’attuale Aula Magna. È qui conservata un’ulteriore reliquia galileiana, la quinta vertebra lombare appartenuta a Galileo.