Pompa di compressione e serbatoio per aria compressa

Datazione: ultimo quarto sec. XIX

Descrizione

Lo strumento è composto da una pompa di compressione consistente in un cilindro di ottone munito vicino alla base di un rubinetto e perforato vicino all’estremità superiore. Una manopola di legno permette di mettere in movimento un pistone all’interno del cilindro, la cui base è avvitata sul recipiente cilindrico di ghisa sottostante. Quando il pistone sale al di sopra del foro praticato nel cilindro, l’aria entra nel cilindro stesso e viene poi espulsa dal fondo del cilindro nel recipiente. Si comprime così poco a poco l’aria contenuta nel serbatoio. Mediante un rubinetto (in ottone nichelato, più moderno ispettoal resto dello strumento e chiaramente frutto di una riparazione) si poteva aprire un tubicino inserito sulla parte superiore del cilindro di ghisa. Scrivono ancora Privat-Deschanel e Pichot nel 1879: “È per mezzo dell’aria compressa che si son stabilite le fondazioni dei ponti in fiumi nei quali la natura sabbiosa del suolo rendeva necessario un lavoro molto profondo”. Inoltre, “l’amministrazione dei telegrafi di Parigi, appunto col mezzo della compressione dell’aria, manda da un edificio all’altro quei dispacci la cui trasmissione esigerebbe un tempo troppo lungo ed incompatibile colle esigenze del servizio. Le due stazioni sono riunite con un tubo di rame; in ciascuna di esse si trova un serbatoio nel quale si comprime l’aria [...] L’aria compressa è lanciata nel tubo posteriormente ad una specie di treno, formato da uno stantuffo preceduto da una serie di cassette contenenti i dispacci; la velocità media di trasmissione è circa di 500 metri al minuto.” (p. 193)

Materiale e tecnica: ferro/legno/ottone/rame/ghisa

Misure: altezza 77,5 cm, larghezza 21 cm, lunghezza 36,7 cm

Parole chiave: meccanica, pneumatica

Collocazione: Istituto di Istruzione Superiore "Pietro Scalcerle" di Padova

Codice bene: 39

Bibliografia

  • Adolphe Ganot, Cours de Physique purement expérimentale: à l’usage des gens du monde, des aspirantes au brevet supérieur, des élèves des écoles normales, des institutions de demoiselles, et en général des personnes étrangères aux connaissances mathématiques, Paris 1859