Galvanometro ad asta verticale

Inventore: Jean Gustave Bourbouze, n.1825 - m.1889. Ingegnere francese, produttore di strumenti di precisione, insegnante di educazione tecnica e curatore del laboratorio di fisica della Facoltà di Scienze di Parigi.

Datazione: terzo quarto sec. XIX

Descrizione

Lo strumento è costituito da una base circolare di legno, su cui è fissata una bobina percorsa dalla corrente di cui si vuole misurare l’intensità. La bobina, alimentata tramite due serrafili inseriti sulla base stessa, è posta in modo da avere il proprio asse verticale. La parte mobile dello strumento consiste in un sistema di due aghi magnetici posti parallelamente uno rispetto all’altro e liberi di ruotare intorno al proprio centro in un piano verticale. Uno di questi è situato al centro della bobina, mentre l’altro si trova all’esterno. I due aghi sono posizionati con i poli in direzioni opposte in modo da costituire un sistema astatico, quasi insensibile al campo magnetico terrestre. Su ognuno dei due aghi, la corrente della bobina agiva invece nello stesso modo, da cui una maggiore sensibilità del galvanometro. Il sistema dei due aghi è collegato a un’asta verticale che si sposta a sua volta davanti a una scala curva graduata su cui si leggono gli angoli di deviazione. Il passaggio di una corrente nella bobina genera un campo magnetico verticale, da cui le conseguenti rotazioni del sistema dei due aghi e dell’indice verticale, il cui angolo di deviazione dipende dall’intensità della corrente nella bobina. Lo strumento doveva essere coperto da una campana di vetro, ora mancante. Si tratta di una variante di un galvanometro ad asta verticale proposto da Ruhmkorff negli anni 1860 e riproposto in una forma simile da Jean Gustave Bourdouze nel 1872.

Materiale e tecnica: legno/ferro/seta

Misure: altezza 31 cm, larghezza 19 cm, lunghezza 21 cm

Parole chiave: elettricità, elettromagnetismo

Collocazione: Istituto di Istruzione Superiore "Pietro Scalcerle" di Padova

Codice bene : 40