Batteria di tre coppie di bottiglie di Leida

Datazione: terzo quarto sec. XIX

Descrizione

Lo strumento è costituito da una cassetta con sei bottiglie di Leida unite due a due mediante degli elettrodi di ottone. Gli elettrodi sono inseriti all’interno delle bottiglie attraverso una sigillatura in cera. L’armatura interna di ciascuna bottiglia è costituita da una miscela di polveri metalliche. L’armatura esterna di ogni bottiglia consiste di un foglio di stagnola. La cassetta ha il fondo interno rivestito di una lamina di stagnola, che comunica con l’esterno mediante un uncino di ottone. La batteria si caricava facendo comunicare gli elettrodi, e quindi le armature interne delle bottiglie, con un generatore elettrico e le armature esterne delle bottiglie con il suolo mediante l’uncino in ottone. Per scaricare la batteria si facevano comunicare fra loro le due armature mediante un eccitatore a manico di vetro, avendo cura di toccare per prima l’armatura esterna.
Il numero di bottiglie in questo tipo di batterie, era in generale di 4, 6 oppure 9. Quanto più erano grandi e numerose, tanto maggiore era il tempo necessario per caricare la batteria, ma tanto maggiori erano gli effetti.

Materiale e tecnica: legno/vetro/ottone/cera/stagnola

Misure: altezza 30 cm, larghezza 23,5 cm, lunghezza 37,5 cm

Parole chiave: elettricità, elettrostatica

Collocazione: Istituto di Istruzione Superiore "Pietro Scalcerle" di Padova

Codice bene: 7

Bibliografia

  • Privat-Deschanel Augustine, Traité élémentaire de Physique, Paris 1879
    Privat-Deschanel Augustine e Pichot J., Trattato elementare di fisica, Milano 1879