Apparecchio per lo studio dei moti convettivi

Costruttore: Officine Galileo, ditta fondata a Firenze nel 1863-64.

Datazione: secondo quarto sec. XX

Descrizione

Si riempiva d’acqua il tubo di forma quadrata inserendovi anche dei corpuscoli solidi (semolino o segatura, ad esempio) o una goccia d’inchiostro. Se ne scaldava poi un angolo e si osservava il moto dei solidi o la direzione di diffusione dell’inchiostro, che evidenziavano il moto dell’acqua. Portando la lampada dall’altro lato del tubo, il moto dell’acqua si fermava, assumendo poi un verso contrario al precedente. Acquistato, secondo l’inventario della scuola, nel 1934, lo strumento è stato visibilmente rimaneggiato, probabilmente in seguito a danni da usura, con l’introduzione di un’asta di sostegno del tubo più recente rispetto alla base. Come sottolineato da Privat-Deschanel e Pichot nel 1879 nel loro trattato di fisica, il “riscaldamento ad acqua calda è una applicazione della precedente esperienza”.

Iscrizioni: Officine Galileo Firenze

Materiale e tecnica: vetro/ottone/nichelato/legno/sughero

Misure: altezza 22,5 cm, larghezza 9,5 cm, lunghezza 21 cm

Parole chiave: calore

Collocazione: Istituto di Istruzione Superiore "Pietro Scalcerle" di Padova

Codice bene: 55

Bibliografia

  • Privat-Deschanel Augustine, Traité élémentaire de Physique, Paris 1879
    Privat-Deschanel Augustine e Pichot J., Trattato elementare di fisica, Milano 1879