Modello di macchina a vapore

Inventore: James Watt, n.1736 – m.1819. Matematico, ingegnere e inventore scozzese.

Datazione: secondo quarto sec. XX

Descrizione

Nella macchina a vapore a doppio effetto di Watt, una caldaia a vapore è collegata tramite un sistema di distribuzione a cassetta a un cilindro, collegato a sua volta a un condensatore. Il sistema di distribuzione a cassetta permetteva di immettere alternativamente il vapore nella parte superiore e nella parte inferiore del cilindro, rendendo possibile il movimento del pistone. Lo stantuffo del pistone è collegato all’estremità di un bilanciere tramite un meccanismo conosciuto come  “parallelogramma di Watt”, che permetteva di trasformare il movimento dall’alto al basso dello stantuffo in un movimento di rotazione. L’altra estremità del bilanciere è infatti collegata ad un volante, che veniva messo in moto grazie al movimento dello stantuffo. Watt introdusse inoltre nella sua macchina un regolatore a forza centrifuga, che permetteva di regolare l’immissione del vapore in maniera da rendere costante la velocità della macchina. Il condensatore, che raccoglieva il vapore espulso dal cilindro, veniva svuotato tramite una pompa, detta “di esaurimento”, azionata dal bilanciere.

Materiale e tecnica: ferro/legno/rame/gomma

Misure: altezza 39 cm, larghezza 35,5 cm, lunghezza 42 cm

Parole chiave: calore

Collocazione: Collezione del Liceo statale “Ippolito Nievo” di Padova

Codice bene: 100/91