Lastre di Chladni

Inventore: Ernst Chladni, n.1756 - m.1827. Fisico tedesco noto soprattutto per le ricerche sulle lastre vibranti e per il calcolo della velocità del suono attraverso differenti gas.

Datazione: secondo quarto sec. XX

Descrizione

L'apparato è composto da alcune lastre, sia in ottone che in vetro, di tre forme diverse (triangolare, quadrata e circolare), da un morsetto e da un archetto di violino.  Scelta una lastra, la si fissava per mezzo del morsetto ad un supporto in modo da tenerla in posizione orizzontale. Successivamente si cospargeva la superficie della lastra con della sabbia, in modo uniforme e non eccessivo. Si adoperava quindi  l'archetto di violino per far vibrare la lastra in corrispondenza di un punto del bordo. Dopo aver continuato il movimento per una decina di secondi, era possibile vedere che la sabbia sulla superficie si era spostata, dando luogo a figure diverse. Per vedere altre disposizioni della sabbia era possibile esercitare anche una pressione, per mezzo delle dita, agli angoli della piastra o nel mezzo dei suo lati.
L'esperimento fu ideato dal fisico tedesco Ernst Chladni per studiare la vibrazione delle superfici rigide nell’ambito dell’acustica. Egli capì che alle frequenze naturali, di risonanza, sulle piastre si formavano delle onde stazionarie che portavano la sabbia a disporsi su zone fisse in cui la vibrazione era nulla, disegnando delle figure. Anche nei punti in cui veniva applicata una pressione (per esempio con il pollice), non vi era oscillazione, tali punti venivano detti nodali.

Materiale e tecnica: ferro/vetro

Misure: diametro 15 cm

Parole chiave: acustica

Collocazione : Collezione del Liceo statale “Ippolito Nievo” di Padova

Codice bene: 102