Calorimetro a ghiaccio di Lavoisier-Laplace

Costruttore: Officine Galileo, ditta fondata a Firenze nel 1863-64.

Inventore: Antoine-Laurent de Lavoisier, n.1743 - m.1794. Chimico, biologo, filosofo ed economista francese.

Datazione: secondo quarto sec. XX

Descrizione

Lo strumento è formato da tre recipienti di metallo, concentrici l’uno all’altro, sorretti da un robusto treppiede. I tre recipienti formano tra loro un’intercapedine di circa 3 cm: i due recipienti esterni hanno il fondo bucherellato e ciascuno di essi comunica con l’esterno mediante un rubinetto (il recipiente esterno attraverso il rubinetto laterale mentre quello intermedio con il rubinetto situato sotto l’apparecchio). Il recipiente più interno è formato da una rete di rame a maglie strette.
Aperti i due rubinetti, si riempono ambedue le intercapedini di ghiaccio grossolanamente tritato e si copre l'apparecchio con il coperchio. Dopo un po’ di tempo, si potrà osservare che solo dal rubinetto laterale esce dell'acqua, e questo indica che il ghiaccio interno non sta fondendo. A questo punto si chiude il rubinetto posto in basso e si immerge nel recipiente interno di rame un corpo a temperatura nota. Il suo calore farà fondere parte del ghiaccio contenuto nell’intercapedine interna. L’acqua che ne deriva viene raccolta aprendo il rubinetto: quando non esce più acqua vuol dire che il corpo ha raggiunto la stessa temperatura del ghiaccio interno. A questo punto si pesa l’acqua ottenuta e, siccome è noto il valore delle calorie utilizzate per fondere completamente un grammo di ghiaccio (≈79,2 cal), è possibile risalire al calore complessivamente ceduto dal corpo e quindi risalire al calore specifico del corpo.


 

Materiale e tecnica: ferro/rame/ottone

Misure: altezza 52,2 cm, diametro 28,6 cm

Parole chiave: calore

Collocazione: Collezione del Liceo statale “Ippolito Nievo” di Padova

Codice bene: