Apparecchio per gli anelli di Newton

Costruttore: Officine Galileo, ditta fondata a Firenze nel 1863-64.

Datazione: secondo quarto sec. XX

Descrizione

Questo strumento, che prende il nome dallo stesso Newton,  è composto da un disco di vetro piano e da una lente convessa con montatura metallica, fissati tra loro da tre viti di ottone. Esse regolano la pressione tra i due corpi di vetro, la quale deve essere minima. Tale apparecchio è utilizzato per spiegare il fenomeno degli anelli di Newton, dovuto alla rifrazione e alla riflessione della luce tra due superfici. Proiettando sulla lastra piana una luce monocromatica, si può osservare la formazione di anelli concentrici alternativamente chiari e scuri, i quali sbiadiscono a mano a mano che si allontano dal punto di contatto. Se, invece, si utilizza un raggio di luce bianca, gli anelli risultano iridescenti, ovvero presentano tutti i colori dello spettro visibile. Le differenti lunghezze d'onda che compongono la luce interferiscono in corrispondenza dei diversi spessori dello strato d'aria tra le due superfici.

Materiale e tecnica: vetro/piombo/ottone

Misure: diametro 16,8 cm, altezza 6,8 cm

Parole chiave: ottica

Collocazione: Collezione del Liceo statale “Ippolito Nievo” di Padova

Codice bene: 260

Bibliografia


  • http://www.liceoserpieri.it/museo/documenti/Anelli%20di%20Newton.pdf
    https://prezi.com/4qf6-oys3apj/anelli-di-newton/
    http://www.treccani.it/enciclopedia/anelli-di-newton_%28Enciclopedia-Italiana%29/
    https://it.wikipedia.org/wiki/Anelli_di_Newton
    L. Lupi, Istruzioni per esperienze di fisica