Apparecchio di Hope

Inventore: Thomas Charles Hope, n.1766 - m.1844. Professore di chimica a Edimburgo, fu il primo a studiare la composizione della stronziana.

Datazione: secondo quarto sec. XX

Descrizione

L’apparato, ideato dal chimico scozzese Thomas Charles Hope, permetteva di dare una dimostrazione del comportamento anomalo dell’acqua, il cui volume -a differenza degli altri liquidi-, aumenta man mano che la temperatura diminuisce tra 4° e 0° C. L’acqua infatti raggiunge il suo valore massimo di densità proprio a 4°C. Lo strumento è composto da un recipiente in stagno al centro del quale è fissato un vaso cilindrico in vetro. All’interno del vaso venivano inseriti due termometri, ora mancanti. Il vaso veniva riempito di acqua a temperatura ambiente, mentre all’interno del recipiente in stagno veniva messa una mistura di ghiaccio e sale. La temperatura segnata dal termometro inferiore iniziava rapidamente ad abbassarsi mentre la temperatura del termometro superiore rimaneva stazionaria: questo accadeva perché l’acqua più fredda scendeva verso il basso a causa della maggiore densità. Quando il termometro inferiore raggiungeva la temperatura di 4°C, questa rimaneva stazionaria finché la temperatura del termometro superiore non scendeva tra i 4° e gli 0°C: a questo punto l’acqua, dilatandosi, diventava meno densa e quindi saliva verso l’altro. È proprio grazie a questa proprietà dell’acqua se, durante l’inverno, la flora e la fauna presenti ad esempio in laghi e fiumi soggetti al congelamento possono sopravvivere.  
 

Materiale e tecnica: vetro/ottone

Misure: altezza 41,3 cm, diametro 15,5 cm

Parole chiave: calore

Collocazione: Collezione del Liceo statale "Ippolito Nievo" di Padova

Codice Bene: 90