Apparato per lo studio dei vasi comunicanti

Costruttore: Officine Galileo, ditta fondata a Firenze nel 1863-64.

Datazione: secondo quarto sec. XX

Descrizione

Collegando il rubinetto dell’apparato a una sorgente d’acqua e immettendo l’altra estremità nel recipiente serbatoio, si riempiva lo strumento in modo tale che il livello del liquido rimanesse costante durante l’efflusso. I livelli dell'acqua nei tubi piezometrici rappresentano la differenza, nei diversi punti del condotto, tra la pressione atmosferica e la pressione dinamica del liquido che scorre nel condotto; tali livelli sono disposti secondo una linea retta inclinata che incontra da una parte il centro del flusso d’acqua e dall’altra non raggiunge il livello dell’acqua nel recipiente; la differenza osservabile sarà il dislivello necessario a compensare l’attrito del liquido che si muove. Dall’esperimento si deduce che la diminuzione della pressione dinamica ha una variazione lineare. Viceversa la pressione statica è uguale in tutti i punti: infatti chiudendo nello stesso tempo entrambe le estremità del tubo, l’acqua si dispone allo stesso modo in tutti i tubi per il principio dei vasi comunicanti.

Materiale e tecnica: metallo/vetro

Misure: altezza 34 cm, larghezza 29 cm, larghezza 14 cm

Parole chiave: idrostatica

Collocazione: Collezione del Liceo statale “Ippolito Nievo” di Padova

Codice Bene: