Costruttore : di costruzione francese
Datazione: inizio XIX sec.
Descrizione
Si tratta di un modello didattico destinato a dare un’illustrazione dell’universo secondo la concezione copernicana. Una sfera di ottone, al centro, rappresenta il Sole, intorno al quale sono disposti i pianeti, rappresentati da dischetti di cartone. I dischetti sono fissati su supporti liberi di ruotare intorno al Sole e su ognuno di essi è riportato uno schema stilizzato del pianeta corrispondente e, in francese, il nome del pianeta stesso. Oltre ai grandi pianeti (Mercurio, Venere, la Terra, Marte, Uranus, (definito “Uranus ou Herschel” sul dischetto), Saturno e Giove, sono presenti anche i quattro primi piccoli pianeti – oggi considerati asteroidi - che vennero scoperti all’inizio del XIX secolo, ossia Giunone (scoperta nel 1804), Vesta (1807), Pallade (1802), Cerere (1801). I due cerchi fissi verticali rappresentano rispettivamente il coluro degli equinozi – con la scritta “COLURE DES EQUINOXES ETOILES FIXES” -, e il coluro dei solstizi – con la scritta “COLURE DES SOLSTICES ETOILES FIXES” -, mentre la fascia orizzontale corrisponde all’eclittica e vi sono indicati, sempre in francese, i mesi e i nomi delle costellazioni dello zodiaco. Sui cerchi verticali, ai poli, sono anche riportate le indicazioni “Pôle Antarctique”, “Pôle Arctique” e “Pôle de l’Ecliptique”.
Ruotando i supporti si possono evidenziare le posizioni relative dei pianeti e, in modo molto indicativo, le relative distanze dal Sole. Lo strumento può inoltre permettere di mostrare fenomeni astronomici semplici come le eclissi.
Materiale: Legno e ferro
Misure: altezza 40 cm, diametro 21,5 cm
Collocazione: Collezione del liceo classico "Tito Livio"
Codice bene: Inv. 44
Bibliografia
- Museo degli strumenti di Fisica del Liceo Tito Livio di Padova, Canova, Treviso, 2010


