ANIMA
Dipinto

Descrizione:

Il dipinto, realizzato ad affresco, decora una delle pareti della Sala di lauree della Facoltà di Lettere e Filosofia. Esso rappresenta la disputa sull'immortalità dell'anima tra Aristotelici e Averroisti patavini, disputa che non ebbe luogo realmente bensì attraverso una serie di scritti e lezioni tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo. Vi compaiono: all'estrema sinistra, sotto un portico, due figure a colloquio (Scoto e Sigeri); Pietro d'Abano, con un rotolo in mano, seduto presso un tavolo con rotoli, sfera armillare, clessidra, libri, compasso e alloro; il bassorilievo di Averroè; Alessandro Achillini seduto con manichino anatomico; una classe a lezione; Pietro Pomponazzi stante; una finestra dalla quale si vede Prometeo che cade dal cielo portando il fuoco agli uomini e, dietro di lui, una veduta di Padova (Basilica di Sant'Antonio, Palazzo della Ragione); un gruppo composto da Agostino Nifo, il card. Gaspare Contarini e, in secondo piano, l'autoritratto dell'artista; una statua a figura intera di Aristotele; Bartolomeo Spina seduto ai piedi della statua; Girolamo Fracastoro in piedi nei pressi di un tavolo su cui è appoggiato un calamaio.

Iscrizione

NIHIL PERFECTE POS / SVMVS SCIRE IN HAC / VITA CVM CAVSAS / IGNOREMVS PRIORES
Autore: Saetti Bruno
Tecnica di scrittura: a pennello

Iscrizione

NIHIL PERFECTE POS / SVMVS SCIRE IN HAC / VITA CVM CAVSAS / IGNOREMVS PRIORES
Autore: Saetti Bruno
Tecnica di scrittura: a pennello

Materiale e tecnica: : intonaco/ pittura a fresco

Misure: : altezza 350 cm, larghezza 818 cm